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[Esame delle Feci]…

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[Esame delle Feci]

Uova di Spirometra ritrovate in feci di gatto predatore in zona ricca di risaie.

Il genere Spirometra comprende tre specie di cestodi (S. mansoni, S. mansonoides e S. erinacei) molto diffuse in America Meridionale, Asia e segnalate in Sud Europa.

Le Uova sono ellissoidali, di 57-70 x 33-40 μm, opercolate e non embrionate, con estremità appuntita.

Gli ospiti definitivi sono principalmente il gatto, il cane, carnivori selvatici ed, occasionalmente, uomo. La localizzazione del parassita è il piccolo intestino
Il parassita si localizza a livello di cavità corporea di crostacei copepodi. Muscoli o visceri di diversi animali a seconda della specie di Spirometra: anfibi, rettili ed uccelli (S. mansoni); ratti, serpenti e topi (S. mansonoides); rane (S. erinacei).

L’infezione avviene per ingestione di ospiti intermedi (uccelli, anfibi, rettili, roditori) contenenti la forma infettante (plerocercoide o spargano).

Il parassita adulto è ermafrodita, rilascia le uova che raggiungono l’ambiente esterno con le feci degli animali parassitati. Queste uova possono sopravvivere solo in ambiente idrico (acque dolci) dove liberano la forma larvale ciliata e mobile (coracidio) che viene ingerita dal 1° ospite intermedio, un crostaceo copepode, in cui matura la larva procercoide. Quando il crostaceo viene ingerito dal 2° ospite intermedio (anfibi, rettili, uccelli, roditori),
il procercoide migra ai muscoli e/o ai visceri trasformandosi in larva plerocercoide o spargano (di circa 5 mm di lunghezza). Il ciclo si conclude con l’ingestione del 2° ospite intermedio contenente la larva plerocercoide da parte di un ospite definitivo in cui il parassita si sviluppa fino a cestode adulto a livello intestinale. L’infezione decorre solitamente in forma asintomatica.

La diagnosi di laboratorio avviene mediante la ricerca delle proglottidi (rara) e la ricerca delle uova che possono essere anche molto numerose.

L’uomo può essere recettivo alla “sparganosi” assumendo acqua contaminata da crostacei con procercoidi o attraverso l’ingestione di carni di animali infetti con plerocercoidi. Questa zoonosi è caratterizzata dalla presenza di larve lunghe fino a 35 mm che invadono i tessuti muscolari e sottocutanei, particolarmente il tessuto orbitale, dove provocano edema ed infiammazione.
Raramente lo spargano si rompe in più segmenti (forma proliferativa) che si sviluppano indipendentemente; questa forma proliferativa dell’infezione può essere fatale.

(Fonte SOIPA)




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