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Il test Fiv-FeLV View è utilizzato per la ricerca degli antigeni della leucemia felina (FeLV) e gli anticorpi nei confronti del Virus della Immunodeficienza Felina (FIV) nel sangue intero, siero e plasma.

Il virus della FeLV (Feline Leucemia Virus) appartiene alla famiglia dei Retroviridae, la trasmissione avviene sia per via orizzontale (attraverso fluidi organici) che per via verticale (attraverso la placenta o il latte materno). Il decorso dell’infezione varia in funzione sia dello stato immunitario dell’animale, sia della dose infettiva e della virulenza dell’agente. Solo una parte dei soggetti infetti si ammala di un’affezione associata al virus della FeLV, mentre la maggior parte dei gatti guarisce dall’infezione o riesce a confinarla. I gatti infetti che non sono in grado di produrre un numero sufficiente di anticorpi neutralizzanti si ha un incremento produttivo ininterrotto del virus (viremia permanente).

Nel 30% circa dei soggetti coinvolti l’infezione ha un decorso progressivo di questo tipo e generalmente soccombono nel giro di alcuni anni ad una delle malattie associate al virus.

Questi soggetti costituiscono una fonte di infezione per gli altri gatti rilasciando grandi quantità di virus.

La rilevazione dell’antigene FeLV-p27 extracellulare (libero) avviene circa 3 settimane dal contagio.

Un risultato positivo al test indica generalmente una viremia in atto.

E’ importante distinguere una viremia transitoria da una persistente, si raccomanda quindi di ripetere il test dopo 6 settimane. Se la ripetizione ha nuovamente un risultato positivo è consigliabile eseguire un terzo test dopo 10 settimane.

Un terzo risultato positivo indica quasi certamente una condizione di viremia persistente.

Se le ripetizioni del test hanno un risultato negativo, è possibile che il virus sia stato eliminato o che l’infezione sia in uno stadio latente.

Il virus della FIV (Feline Immunodeficiency Virus) è un Lentivirus, famiglia dei Retroviridae. La trasmissione avviene prevalentemente attraverso ferite da morso, ma sono possibili anche infezioni attraverso il latte materno ed è probabile la possibilità di trasmissione per via transplacentare o coitale.

Il test permette di rilevare  anticorpi anti-FIV e costituisce un ottimo metodo per la diagnostica di routine, individua gli anticorpi contro la proteina del core virale p24 e la proteina transmembrana gp40.

Il 95% circa dei gatti infetti mostra una sieroconversione dopo 2-4 settimane dall’infezione, anche se alcuni animali iniziano a produrre anticorpi solo molto più tardi. Nella fase finale della malattia spesso gli anticorpi non sono rilevabili.

Nei gatti sotto i 6 mesi è possibile che siano ancora presenti anticorpi di derivazione materna. In tal caso si consiglia di confermare il risultato positivo quando l’animale ha superato i 6 mesi d’età.

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